Vignarola
Da Wibo.
Preparazione tipica della campagna romana, tipicamente primaverile. L'origine del nome non è nota, c'e' chi sostiene che tali verdure venivano coltivate in mezzo ai filari delle vigne ma tale informazione non è comprovata, è più probabile che ci si riferisse a quello che normalmente avanzava al verduraio che venina denominato "vignarolo", nella campagna romana. Praticamente quasi tutte le ricette fanno riferimento ai carciofi, ma la vignarola è il piatto da metà aprile in poi, quando arrivano i piselli e le fave, ma i carciofi stanno finendo, quindi rimangono i carciofini.
- Lattuga, cipollotti, carciofini, ed un ugual quantitativo di piselli, fave. Si fanno rosolare i cipollotti affettati nell'olio oppure in un fondo di pancetta/guanciale battuta, si aggiungono quindi i carciofini interi o divisi a metà e la lattuga, ed in un secondo tempo le fave ed i piselli; dopo la rosolatura iniziale, si stufa a fuoco minimo e coperto, se il fuoco è ben proporzionato alla pentola non è necessario aggiungere acqua. Portare a cottura il tutto. Filo di olio crudo per servire.
Varianti, Aggiunte e Note
• La pancetta non sempre è presente e può essere omessa
• Fave precedentemente sbucciate
• Menta o mentuccia, oppure anche maggiorana
• Germogli di aglio o aglio orsino
• Asparagi selvatici
• Opinabile e poco comprensibile completamento con una spruzzata di succo di limone prima di servirla
• In alcune versioni viene pesentata tipo zuppa densa, unendo qualche mestolo di brodo vegetale in cottura
• Viene riportata anche l'aggiunta di fichi selvatici non maturi e quella dei germogli delle viti [da confermare]
• Servita sopra il pane a bruschetta

