Struffoli
Da Wibo.
E' un dolce della cucina napoletana antichissimo, risale agli struggolos greci, palline di farina e acqua intrise nel miele. Probabilmente vennero importati dai coloni greci che fondarono Palepolis. Immancabile per la cena della vigilia di Natale.
Preparazione
- Impasto: Farina, Uova 1 ogni 100g di farina, zucchero 20%, strutto 5%, sale, ammoniaca 1/2 cucchiaino su 500g di farina
- Aromi: Scorza di limone, scorza di arancio, brandy
- Preparazione: Fare un impasto con tutti gli ingredienti e lasciarlo riposare alcune ore. Tagliare l'impasto in pezzi e, su un tavolo infarinato, formare tanti bastoncini sottili e tagliarli a pezzetti di mezzo cm, disponendoli sul tavolo infarinato, badando di non farli attaccare l'uno con l'altro. Friggere
- Servizio: Miele, confettini colorati ed argentati, cedro candito, arancia candita e zucca candita. Sciogliere il miele e versarci gli struffoli con una parte di confetti rigirandoli. Disporli in un piatto da portata comprimendoli con le mani umide, dando la forma di una cupola e cospargerli con i rimanenti confetti e la frutta candita ridotta a pezzetti o intera stile cassata. Una presentazione tradizionale ma più complessa è quella di servirli all'interno di un cestino di croccante
- Varianti e note
• Per presentare il piatto alcuni sciolgono il miele con lo zucchero, questo procedimento però porta alla formazione di caramello quindi per servirli è necessario romperne dei pezzetti.
• Lievito nell'impasto al posto dell'ammoniaca
• Limoncello 7-8% rispetto peso farina, utilizzato nell'impasto, eliminando eventualmente lo zucchero
• Burro fino al 50% della farina, al posto dello strutto
Sannachiutele
Dolce natalizio della cucina tarantina, sannacchiudd, in dialetto significa da rinchiudere ossia da nascondere nella dispensa per la loro bontà, sono molto simili agli struffoli, con aroma di cannella.
- Farina, sale, 20% di olio scaldanto in precedenza con scorza d'arancia grattugiata e riportato a temperatura ambiente, circa 10% di anice o sambuca assieme a succo di 1 arancia per kg di farina, 15% di zucchero, cannella e chiodi di garofano, vaniglia, lievito chimico si procede come per la lavorazione degli gnocchi patate formando degli gnocchi rigati dopo averli rotolati sulla grattugia, quindi si friggono. Si condiscono con miele scaldato con poca acqua, rotolandovi dentro gli gnocchetti in modo che se ne impregnino. Si presentano decorati con zuccherini colorati.
- Varianti e note
• Lievito di birra [da confermare]
• 30% di vino bianco al posto di ancie e succo d'arancia [da confermare]

