L'Indicazione Geografica Protetta
Da Wibo.
Come per il marchio DOP, anche i prodotti ad Indicazione Geografica Protetta devono avere un forte legame con l'area geografica indicata dal nome, ma questo collegamento è di natura differente rispetto a quello che c'è tra un prodotto DOP e la sua zona di origine. Per poter usare il marchio IGP un prodotto agricolo o alimentare deve avere i seguenti requisiti:
- essere prodotto nella stessa area geografica specificata dal nome. A differenza della Denominazione d'Origine Protetta, è sufficiente che solo una delle fasi di produzione avvenga in questa regione; ad esempio, le carni usate per produrre un salume o le olive per un olio possono provenire da un'altra località;
- deve essere comunque presente un legame tra il prodotto e la zona geografica che gli da il nome. Tuttavia questa caratteristica non deve essere, come nel caso dei prodotti DOP, essenziale o esclusiva, ma può essere un legame molto più flessibile. E', infatti, sufficiente che solo una qualità specifica, o reputazione, o un'altra caratteristica siano attribuibili all'origine geografica.
Sotto le regole dell'Indicazione Geografica Protetta il collegamento può consistere semplicemente nella reputazione del prodotto, se questa è dovuta alla sua origine geografica. In questo caso le attuali caratteristiche del prodotto non sono un fattore determinante per la registrazione del marchio; è sufficiente che goda di una determinata fama, basata specificatamente sulla sua origine, nel momento in cui la registrazione viene presentata.
Queste regole sono basate sull'idea che un'indicazione geografica merita la protezione anche quando non può essere dimostrato che le sue caratteristiche non sono dovute alla regione di origine.
Sulla base delle caratteristiche dei propri prodotti, i produttori decisono se richiedere la registrazione di una DOP o di una IGP.

