Ika no shiokara

Da Wibo.

Il nome, いかの塩辛, significa letteralmente sale-secco di calamaro, laddove secco va inteso nello stesso senso in cui è secco un vino. È uno stuzzichino relativamente comune in Giappone. Lo si può incontrare sia come accompagnamento agli alcolici in un izakaya (pub giapponese), sia come assaggio durante una cena in stile tradizionale. Il gusto è intenso, e per questo la porzione individuale non supera le due-tre cucchiaiate.

  • Per prepararlo, serve un calamaro. Bisogna separare la testa dal gruppo bocca-tentacoli, e svuotare la testa facendo attenzione a non rompere le sacche ivi contenute. In particolare, va individuata la sacca oblunga color salmone. Si lava e pulisce bene tutto il calamaro, e si tagliano le parti bianche in striscioline lunghe 2-3 cm e larghe 3 mm. Similmente si possono tagliare anche i tentacoli. Si pesa tutto, e si mette in una ciotola aggiungendo il 5% in peso di sale, e rompendoci la sacchetta di cui sopra: le striscioline devono essere ben condite in una sorta di salsina color salmone. Si mette un coperchio, e si lascia maturare in frigo per 3-5 giorni, mescolando una volta al giorno. Quando è pronto, si può mangiare cosí com'è, e si conserva un settimana o poco piú.
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