Erba del buon Enrico
Da Wibo.
| Erba del buon Enrico | |
| File:Spinacio selvatico.jpg | |
| Chenopodium bonus-henricus | |
|---|---|
| Regno: | Plantae |
| Divisione: | Magnoliophyta |
| Classe: | Magnoliopsida |
| Ordine: | Caryophyllales |
| Famiglia: | Amaranthaceae |
| Genere: | Chenopodium |
| Specie: | C. bonus-henricus |
Nomenclatura: Spinacio selvatico, Orapi, Colubrina o Colubrine, Paruch, Gamàite, Gamaite (nomi dialettali italiani); Good King Henry, Mercury, Lincolnshire spinach or Poor man's asparagus(en); Chénopode Bon-Henri, épinard sauvage (fr)
Etimologicamente non si sa se Enrico sia da riferirsi a Enrico IV a cui fu dedicata per la protezione concessa ai botanici o sia inerente alla leggenda del Povero Enrico, un lebbroso che fu curato con la suddetta pianta. Fiorisce da maggio fino a fine estate.
Preparazioni ed usi
- Foglie, cotte in padella. Si raccolgono entro fine estate.
- Macaròign
- Casunziei e Ciaronciè di Moena: come farcitura tipica primaverile, tirandola in padella con burro e cipolla, uova o tuorli sale, pepe, noce moscata ed eventualmente formaggio. Si condiscono con burro e ricotta affumicata. Per i Ciaronciè si usa un impasto di patate, uovo e farina, e si farciscono con spinaci selvatici rosolati con burro, senza altre aggiunte.

