Carciofi alla Matticella
Da Wibo.
Altrimenti nota come Carciofolata. Specialità di Velletri la cui relativa sagra cade i primi di maggio, si usano i carciofi romani cimaroli.
Preparazione
I carciofi che vanno puliti, ma non sfogliati, viene solo tagliata la cima e quasi tutto il gambo, leggermente allargati, schiacciandoli o sbattendoli sul piano di lavoro, quindi conditi, inserendo fra le bratte un battuto (o un pesto) di aglio, Mentuccia e sale grosso, talvolta peperoncino e olio. L'olio talvolta viene aggiunto a più riprese durante la cottura utilizzando una canna lunga aperta che fungendo da canalina aiuterà a colare l'olio necessario all'interno di ogni carciofo. Per la cottura i carciofi vengono posti sulla matticella ossia una fascina di sarmenti, ricavati dalla potature delle viti, ormai essicati, che formano il letto di braci. Si piantano i carciofi nel letto di brace, in piedi, in modo che si cuociano lentamente per circa 2h con il calore della brace e con il fumo che conferirà al carciofo il suo sapore peculiare.

