Calçots
Da Wibo.
I Calçots, o cipollotti dolci, sono i germogli teneri delle vecchie cipolle che si cucinano alla brace di legno di vite appena raccolti, si irrorano con una delle tante varianti della salsa romesco, la salbitjada
Si mangiano in piedi, si separa prima la camicia, la pellicola superficiale che sarà bruciacchiata, si spennella l'ortaggio con la salsa, si alza più in alto possibile e si mette in bocca dall'alto verso il basso.
Durante l'estate si piantano le cipolle tagliate per facilitare il crescere dei germogli. Pian piano che riaffiorano li si ricopre con la terra, ossia si calzano, operazione che si ripete due o tre volte. A gennaio si inizia il raccolto che termina in aprile, quando appaiono i primi boccioli. Da una cipolla grossa si possono ottenere sette o otto calçots. Nelle calçotades, un rito gastronomico degli ultimi mesi invernali, si arrostiscono e si lasciano riposare in casse coperti, devono sudare senza raffredarsi. Si mangiano come antipasto, per aproffittare le braci, si cuociono anche costolette d'agnello, braciole, costate o salsicce.
Usanza anche italiana, le cipolle germogliate ripiantate si chiamano baveèr nel pavese venivano, genericamente mangiate crude.

